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L'intervento del mese

Quella del correntista è una partita persa

di Paolo Trezzi
Centro Khorakhané - Lecco
aprlle 2005


E� una partita persa, o quasi, quella che un correntista affronta con le banche.
Sia per quanto riguarda le spese di estinzione come domandato dal lettore sia ancor pi� in generale dalle spese ordinarie di tenuta di un conto corrente bancario (o postale). Molti conti, troppi conti, costano impropriamente cari. Ed un cliente � potenziale o gi� acquisto � difficilmente riuscir� a districarsi da queste valanghe di cifre. A volte nascoste. Nascoste o differite come piace pensare ai legislatori. Infatti le variazioni delle condizioni dei conti correnti non debbono essere comunicate preventivamente al cliente per essere applicate.
Basta che l�Istituto di Credito le pubblichi sulla Gazzetta Ufficiale (parte seconda) che esce ogni giorno, ed il gioco � fatto. Poi, solo successivamente le comunicher� al cliente, con una lettera ordinaria che potrebbe tranquillamente non arrivare mai a destinazione, scoprendo quindi la cosa a gioco fatto solo sull�estratto conto successivo. E questo � consentito dalla Legge (il testo unico delle leggi in materia bancaria) art 118 *Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali e dal CICR (comitati interministeriale per il Credito e il risparmio) Legge 17feb1992 n.154 Norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari finanziari.
Non � consentito dalla Legge invece fare cartello tra le banche per scambiarsi informazioni sulle condizioni applicate ecc. tale comportamento alcuni anni era stato sanzionato dall�Antitrust con una pesante multa a 13 grandi e famose banche. Ma l�amico lettore chiede se sono previsti altri aumenti. Non lo si sa per certo ma � probabile. Questo � gi� avvenuto dopo quelli del 2003 solo alcuni mesi fa.

Tra dicembre 2004 e fine gennaio 2005 oltre 360 banche hanno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale una tempesta di rincari per i correntisti. E questi rincari nell�ordine mediamente del 5% seguono appunto rincari a 2 cifre dall�introduzione dell�euro. Quindi palesemente ben al di sopra dell�inflazione ufficiale. Se poi teniamo conto che da gennaio, frutto dell�approvazione della Legge Finanziaria, sono anche aumentati i bolli che lo Stato chiede su ogni conto corrente gi� pressoch� privo di tassi remunerativi. Aumenti ben oltre il 30%, passando infatti dal gi� caro 25,56 euro l�anno, ai 34,20 euro (73,80 per le societ�, che fino al 31 gennaio pagavano 55,77 euro). Indiscriminatamente sia che sei miliardario che a debito.
Ma credo che vada per� evidenziato un aspetto ancor pi� importante delle spese di estinzione conto sollevato giustamente dal lettore. E� s� irragionevole e immotivato un costo di 30-50- 78- 100 euri che un correntista si vede applicare per l�estinzione di un semplice rapporto ordinario di conto corrente come capita oggi. Irragionevole perch� � un�operazione che un computer fa in un attimo e non ci sono chiss� che costi vivi per la banca. Ma � anche vero ricordare che un�estinzione non avviene da parte del cliente spesso.
Quello che deve far allarmare il cliente sono le spese quotidiane. Nascoste o palesate. Sia che si � clienti o si pensa di diventarlo la banca � obbligata a consegnare i fogli della trasparenza bancaria e le allegate condizioni di un conto corrente. Prendete tutto il tempo che volete ma fate una scelta ponderata se proprio dovete dare dei soldi in deposito a qualcuno che non siete voi.
Ci sarebbe, ma io lo ritengo un mezzo bluff, il servizio online messo in piedi dalle stesse banche che si chiama pattichiari www.pattichiari.it che nella sezione conti correnti a confronto vi d�, se non impazzite tra le 100 voci che vi rendono complicato un paragone, i costi di alcuni conti correnti che le banche vi possono offrire. Contrattate sempre una volta aperto o prima di aprilo un conto.
Le banche hanno bisogno di voi pi� di quanto immaginate. E poi ricordatevi sempre che il funzionario di banca sa che sulla piazza ci sono quasi sempre alternative (anche se non � detto pi� valide) per il cliente (pensate a quante banche o uffici postali ci sono nella vostra citt�). Non fatevi lusingare da conti correnti che vi offrono una tonnellata di servizi compresi nel prezzo o a poco costo. Valutate bene se questi servizi vi servono. Nessuno regala nulla figuriamoci le banche. Vi interessa avere una carta di credito? Potete farne a meno? Vi interessa lo sconto sulle riviste?
Cercate di non fare o di leggere prima bene e di confrontare i prodotti e soprattutto quelli finanziari che vi offrono. Perch� a fronte di qualche decina di euri che spendete oggi in pi� per il conto corrente a volte sono centinaia di euri quelli che spendete in commissioni per i titoli e depositi.
State attenti alle cosiddette carte di credito Revolving � quelle che si ricaricano, che pu� non servire il c/corrente, che sembrano a gratis e poi usate i soldi e pagate tassi da paura.
Provate a vedere se altre banche o bar o posta hanno lo stesso prodotto a minor costo. Idem per i prestiti ed i finanziamenti. Attenzione al Tan ed al TAEG perch� a volte c�� un abisso.
Guardate quanto pagate la gestione annua di un fondo comune di investimento e ricordate che non serve pagare il bollo sul deposito titoli per chi ha solo questi titoli della banca. Ricordate che l�impiegato bancario e della posta ha dei budget da raggiungere nella vendita di prodotti e quindi a volte pu� capitare che venda prodotti buoni per voi ma ottimi per la banca �dimenticandosi� di consigliarvi qualcosa di alternativo possibile ma con benefici ottimi per voi e meno per la banca. In primis le obbligazioni strutturate e le polizze (o fondi pensione) guadagni certi per la banca e molto molto meno certi per voi.
Ricordate poi che i titoli a volte sono sconvenienti da vendere anticipatamente quindi pensateci bene prima di sottoscriverli.

E� certo, per finire che i conti correnti italiani costano molto in confronto degli altri Paesi, europei e non. Alcune stime parlano di societ� di ricerca internazionali parlano che a fronte di circa 500 euri medi pagati da un italiano, un americano ne paga 180, uno spagnolo circa 100 cos� come il tedesco ed il francese. Per non parlare dell�olandese e dell�inglese che viaggiano a 40 euri circa. Io resto sempre dell�idea che l�unione fa la forza e che quindi oltre a sapere cosa una banca od un�assicurazione fa dei miei soldi sia bene allearsi tra correntisti per spuntare condizioni migliori. Pensateci bene, continuando anche a mantenere ognuno la propria riservatezza sul proprio patrimonio finanziario perch� non � possibile per esempio per un gruppo di correntisti dello stesso condominio ( o amici della stessa banca) o di un circolo, del posto di lavoro, INSIEME contrattare con la banca migliori condizioni per tutti.
10-20 conti correnti che anche se medio piccoli presi individualmente fanno un bel gruzzolo assieme (ripeto senza che uno sappia e possa sapere i soldi dell�altro) costringono la banca a creare pacchetti personalizzati per quei conti a condizioni favorevoli altrimenti olp� l�alternativa come dicevo all�inizio � fuori la porta ed il funzionario di banca lo sa.
Uniti si pu� vincere e spendere meno. Basta saperlo e volerlo.